Una serata tra amici

Una serata tra amici

Durante una serata gogliardica a cena con amici, ricapitiamo in un ristorante dove tempo addietro avevamo fatto una piacevole scoperta.
Quindi convinco i commensali a prendere lo stesso vino che avevo già bevuto lì e con soddisfazione ottengo la conferma che cercavo.

Il vino in questione è “Cà del Magro superiore 2013” dell’azienda agricola Monte del Frà un bianco di Custoza.

Prodotto in provincia di Verona sulla collina di Custoza, in quel del lago di Garda su terreni calcareo, argilloso, ghiaioso, da un vigneto di oltre 30 anni di età.
La particolarità di questo vino sta nel blend di uve che lo compongono.
L’azienda che lo produce dichiara 40%Garganega, 10% Trebbiano toscano, 15% Trebbianello, 35% Cortese ed Incrocio Manzoni ma su altri siti ho trovato anche altri uvaggi come Chardonnay, Tocai Friulano, Tocai Italico, Riesling, Sauvignon Blanc, Malvasia.
Rimane comunque un vino che si presta ad essere assemblato in diversi modi e stili.
La produzione è legata ai tempi di vendemmia diversi visto le varie uve che lo compongono.
Il mosto viene affinato in parte sui lieviti e poi in botti di rovere per circa 4 mesi, e in parte affinato in acciaio, poi in bottiglia per almeno 6 mesi.
Il colore risulta giallo paglierino intenso e in alcuni casi anche dorato.
All’olfatto sprigiona aromi di frutta esotica, mela, fiori di campo con un sentore di vaniglia.

Al gusto risulta secco e con un bel corpo, alcol ben integrato 13%, sapido con un finale persistente e piacevole, sentori di mela, pesca e agrumi che non smentiscono i sentori avuti al naso ma li rafforzano e li ampliano con altri aromi, in generale piacevolmente complesso, una vera bomba.
Basti pensare che è un vino pluripremiato che solo nella vendemmia 2016 ha ottenuto 3 grappoli del Gambero Rosso, 91/100 James Suckling, 91/100 Luca Maroni, 4 grappoli Bibenda.
Si abbina molto bene con i crudi di pesce e piatti in generale a base di pesce, qualcuno consiglia anche con le lasagne verdi, comunque i miei amici sono rimasti soddisfatti della nostra scelta.

La serata prosegue tra racconti di aneddoti chissà quanto veritieri e quanto legati ai fumi dell’alcol.

Un vino con un ottimo rapporto qualità/prezzo che ha confermato le mie aspettative e che consiglio di mettere nella propria cantina… Fermo restando che de degustibus…”

Francesco