Bererosa 2021

Bererosa 2021

Il giorno 8 Luglio 2021 abbiamo avuto modo di partecipare alla 9ª edizione di Bererosa organizzata da Cucina & Vini, manifestazione interamente dedicata alla presentazione di vini fermi e spumantizzati rosati.

Nella splendida cornice del parco di Villa Appia Antica a Roma abbiamo trovato un ambiente molto piacevole.

Su un prato ben curato, presenti alcune postazioni di street food: tranci di pizza, fritti marchigiani (olive e cremini), piccoli maritozzi ripieni e assaggini a base di pesce. Diversi tavolini e panchine, anche a bordo piscina, e un bel patio, dove potersi sedere.

Al centro, posti intorno a degli alberi, i banchi d’assaggio, con i protagonisti dell’evento suddivisi per regione. Diverse le aziende presenti, ci sarebbe piaciuto poter degustare tutto, ma purtroppo bisogna fare delle scelte.

Ci siamo subito diretti alla ricerca del nostro Lazio presente con delle cantine ben note: “Casale de Giglio” “Vigne Del Patrimonio”, “Vinea Domini” , “Antonella Pacchiarotti”, “Terre di Marfisa” e “Ciù Ciù”. L’aleatico rosè di Pacchiarotti con le sue due versioni Pian di stelle e Ramatico è stato una piacevole conferma. Terre di Marfisa presente con Anthaia un blend di Sangiovese e Syrah e Ciù Ciù un’azienda con diversi possedimenti inter-regionali di cui uno nel Lazio a Rocca Sinibalda, in provincia di Rieti, da cui nasce Poggiomasso da un blend di Sangiovese Montepulciano e Cesanese.

Adiacente, nella parte umbra, troviamo una bottiglia che ci incuriosisce molto. Si tratta di Opera della cantina Feudi Spada, di un rosa cipria, da Sangiovese, di cui abbiamo avuto modo di parlare con il produttore. Questa azienda ha deciso di dare ai suoi vini un’impronta che strizza l’occhio alla Francia, la cosa ci porge l’occasione per una prossima visita in cantina.

La nostra degustazione è proseguita in Alto Adige con un Lagrein Kretzer di Muri-Gries e due Brut di Arunda con un Excellor rosè da Pinot nero e un Brut rosè da Pinot nero e Chardonnay, anche qui da approfondire. Infine siamo sbarcati in Puglia con Felline e il suo Cicala da Negramaro e Menhier Salento e il suo Pietra da un blend di Primitivo e Susumaniello.

La serata è scivolata via tra piacevoli incontri e chiacchere.

L’ultimo assaggio prima di andare è stato quello di Monsupello e al suo Pinot nero in versione rosè brut, azienda di cui conosco i vini fermi e che ho voluto far degustare anche ad Alessandra.

Concludendo una piacevole manifestazione, per noi che eravamo alla nostra prima partecipazione, organizzata egregiamente, in un contesto molto gradevole, ci rivedremo sicuramente l’anno prossimo!!

Francesco